Attività progettuali

Attività progettuali

Il piano che verrà attuato per la buona realizzazione del progetto e il perseguimento degli obiettivi prefissati, prevede l’
individuazione delle imprese agricole da coinvolgere, partendo da una base di partenza delle oltre 100 aziende che si
sono accreditate a Campagna Amica, che insistono nell’intero territorio delle province di Ascoli Piceno e Fermo.
Oltre a queste nella fase propedeutica di ricognizione delle aziende potenzialmente interessate al progetto, saranno
coinvolte aziende che potrebbero, in un futuro prossimo, vendere direttamente i propri prodotti. Inoltre al fine di
verificare la fattibilità delle iniziative e una migliore organizzazione delle attività progettuali, in questa fase saranno
coinvolte le pubbliche amministrazioni che, sempre più sensibili all’incontro tra produttore e consumatore, anche in
occasioni inusuali, possano indicare nuove forme d’aggregazione tra imprese del territorio.
La fase progettuale vedrà l’attuazione di diverse azioni informative e divulgative che si svilupperanno secondo il crono
programma progettuale e la calendarizzazione delle diverse attività.
In una fase successiva affrontare la serie di azioni già richiamate in premessa.
I) L’attività propedeutica
Nella fase propedeutica si farà un’analisi sulle aziende che fanno vendita diretta, quelle che potrebbero essere
interessate a farla rispetto al territorio d’interesse del progetto, quello delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, cercando
una sintesi del momento economico attuale e capire a che punto sono rispetto la materia della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
Capire l’esigenza informativa in questa fase, è fondamentale per fare conoscere nuove tecniche di trasformazione,
tecniche di marketing, performance economica della filiera, cercando sempre di seguire i fabbisogni informativi delle
imprese e puntualizzare la preparazione sui argomenti trattati.
I tecnici Impresa Verde Marche sul territorio cercheranno di dare inizio con tra pubblico e privato a una fattiva
collaborazione per meglio orientare le scelte informative.
II) Incontri informativi collegiali
Gli incontro verranno organizzati per tematiche di interesse e avverranno due in Provincia di Ascoli Piceno e due in
Provincia di Fermo, tendo conto della centralità dell’Area della Val d’Aso.
Riunioni aperte di 6 – 12 destinatari, durata di almeno 3 ore per l’informazione sugli obiettivi progettuali.
Gli incontri serviranno ad informare le imprese sulle nuove tecnologie trasferendo le informazioni riguardanti la
prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura con temi:
• Obblighi dell’imprenditore datore di lavoro;
• La formazione degli addetti e dei lavoratori.
Inoltre negli altri due incontri si tratterà, magari con giovani appena insediati in agricoltura dell’ introduzione in azienda
delle fasi di trasformazione, commercializzazione e/o vendita diretta e comunicazione degli strumenti relativi alla
certificazione delle produzioni e dei principi della sicurezza alimentare.
Le imprese potranno confrontarsi sulle problematiche comuni scambiandosi le possibili soluzioni. Si valuteranno le
imprese più dinamiche e propense al cambiamento che saranno quelle con cui, attraverso workshop si scambieranno
buone pratiche.
III) Convegno
Le aziende multifunzionali in vendita diretta delle Province di Ascoli Piceno e Fermo faranno il punto della situazione in
un convegno che tratterà del momento di cambiamento dei consumi del Paese e della nostra Regione, puntando sulle
filiere agroalimentare di qualità attraverso la certificazione delle produzioni e della sicurezza alimentare.
Si cercherà nel dibattito un confronto tra i destinatari e le istituzioni locali, nello specifico dirigenti pubblici che
risponderanno sul tema della semplificazione per la vendita diretta extra aziendale.
IV) Seminari informativi
La presenza di esperti (tecnici sicurezza, Asur), su argomenti riguardanti la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di
lavoro in agricoltura renderanno i seminari di 4 ore con un numero indicativo di 10 destinatari fondamentali per le
aziende che fanno vendita diretta con temi:
• Locali aperti al pubblico: aspetti legati alla sicurezza e all’igiene
• Sicurezza per le principali strutture di trasformazione: cantine, caseifici ecc.
• HACCP e D.Lgs 81/08 (adempimenti e tempi per l’aggiornamento delle procedure).
V) Visite guidate
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Vista guidata prevista a Roma nell’ambito della Fiera Cibi d’Italia con la presentazione di tutte le produzioni italiane.
Saranno presenti tutte le produzioni italiane di maggior rappresentatività ma anche quelle cosiddette di nicchia che
garantiscono il mantenimento della biodiversità. Si tratterà di un viaggio virtuale attraverso l’Italia, degustando i “cibi da
strada” del territorio, con una tradizione nata molto prima del “take away” anglosassone e con una cura della qualità che
non ha eguali nel mondo.
VI) Workshop e scambi di buone pratiche
L’ iniziativa sono previste per un numero di 10 – 15 aziende agricole per dimostrare la funzionalità di una innovazione
attraverso l’esibizione di un numero comparato di almeno tre esperienze di vendita diretta da parte di soggetti diversi,
con illustrazioni multimediali.
VII) Organizzazione di una fiera/esposizione
Gli obiettivi che si intendono raggiungere con queste iniziativa sono l’introduzione nelle aziende delle fasi di
trasformazione, commercializzazione e vendita diretta delle produzioni aziendali (performance economica della filiera,
tecniche di approccio efficiente al mercato, tecniche di integrazione). Si prevedono 2 eventi uno nell’ambito della Fiera
Agricola della Vallata del Tronto ad Castel di Lama nel mese di settembre 2014 e l’altro a San Benedetto del Tronto nei
mesi estivi del 2014 di concerto con associazioni artistiche locali per l’integrazione del territorio e delle sue nicchie
produttive.
VIII) Partecipazione ad eventi extra regionali;
La Partecipazione a iniziative fieristiche extra regionali potrebbe svolgersi a Roma nell’ambito della Fiera Cibi d’Italia
con la presentazione di tutte le produzioni italiane e avere la possibilità di evidenziare le produzioni Made in Marche. La
disposizione degli espositori seguirà il rapporto tra prodotto e territorio.
IX) Pubblicazioni specialistiche, bollettini, newsletter sulle tematiche della misura.
Almeno 300 copie per ogni numero su tematiche strettamente specifiche della misura.
Numero 2 newsletter saranno sulle nuove tecniche di trasformazione, tecniche di marketing, performance economica
della filiera, tecniche di approccio efficiente al mercato, tecniche di integrazione.
Numero 2 newsletter saranno “Schemi di D.V.R. semplificato per alcune tipologie di aziende in vendita diretta”.
X) Realizzazione di pagine web anche interattive sul progetto
Il sito web svilupperà tutti gli aggiornamenti normativi e legislativi che verranno messi a disposizione delle imprese che
potranno quindi fruirne in caso di necessità direttamente dal “casa”. In tal senso si darà molto risalto ai vantaggi
derivanti dall’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Per rendere più incisivi gli interventi di informazione, si
metteranno a punto e si utilizzeranno strumenti multimediali, quali le pagine Web e pagine dei più importanti social
network (Facebook) che consentiranno un dialogo costante e una interattività in rete soprattutto con le imprese in
vendita diretta.
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