Obiettivi

Obiettivi

Il progetto si inserisce in un contesto temporale dove il tema della sicurezza alimentare è messo continuamente in discussione. Le crisi che il settore alimentare ha dovuto affrontare in questi anni , quali BSE, aviaria, diossina, hanno accentuato l’attenzione dei consumatori per il prodotto alimentare che acquistano e la volontà da parte dei produttori di certificare la salubrità e l’origine dei propri prodotti.

Il nostro territorio si è sempre dimostrato sensibile al problema scegliendo un modello di agricoltura basato sulla qualità e rintracciabilità, difendendo la legge 204/2004 sulla tracciabilità dei prodotti e adottando politiche OGMfree. Il “Made in Italy”, il marchio QM e la tracciabilità, sono queste le scelte fatte dal territorio.

 Grazie alle nuove normative in materia di igiene degli alimenti che hanno lo scopo di semplificare i concetti sulla sicurezza alimentare  dell’intera filiera produttiva, incentivando la strategia del progetto “dal campo alla tavola”, ci sono state molte novità e adeguamenti per le aziende del settore agricolo.

Inoltre è sempre più in primo piano il tema della tutela e conservazione del territorio, e dell’ambiente. Sta crescendo la sensibilità verso questo importante tema che ci vede tutti coinvolti nel salvaguardare risorse esauribili, evitare gli sprechi e mantenere il giusto equilibrio fra uso e risparmio al fine di poter garantire una crescita produttiva non a discapito dell’ambiente. L’interesse dell’opinione pubblica per le problematiche ambientali si è tradotta in una crescente domanda di metodi di produzione agricola ecocompatibile, quali la fertilizzazione e concimazione organica, l’agricoltura tradizionale a bassa intensità di impiego di mezzi di produzione (basso impatto), l’agricoltura biologica e biodinamica.

A fronte di tali bisogni ed e a situazioni di emergenza, la UE ha emanato regolamenti e direttive europee nei settori quali aria, acqua, uso del suolo e del territorio, salute e sicurezza dell’uomo, igiene degli alimenti, benessere degli animali e gestione informatizzata dei rifiuti. Come sostenuto dalla Comunità Europea in diversi documenti il benessere dell’animale, dell’ambiente e dell’uomo, interagiscono tra loro formando un legame indissolubile. L’animale che sta bene e che non è maltrattato dall’uomo è fonte di produzioni (latte, carne, uova) salubri e di qualità, con maggiore garanzia e tutela per la salute dei consumatori.

Ed è in questa ottica che la condizionalità gioca un ruolo importante. Essa ha la duplice valenza di tutela delle risorse e rappresenta il presupposto per poter ricevere i sostegni finanziari della PAC: le aziende agricole che beneficiano dei pagamenti diretti (in applicazione del Regolamento (CE) n. 1782/03) hanno l´obbligo di rispettare la condizionalità per non incorrere in riduzioni o esclusioni dei pagamenti degli aiuti. Tale obbligo si estende anche alle aziende che aderiscono ad alcune Misure del Programma Regionale di Sviluppo rurale 2007-2013 di cui al Regolamento (CE) n. 1698/05.

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