Progetto 2065 condizionalità in area BIETICOLA

Progetto 2065 condizionalità in area BIETICOLA

CONDIZIONALITA`:Requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere animale

Il regolamento 1257/99 e il suo applicativo il Reg. CE 1750/99 richiedono di fissare i requisiti minimi in materia di

ambiente, igiene e benessere degli animali, ossia le regole che le aziende agricole devono rispettare per poter ottenere

la concessione del sostegno comunitario.

Inoltre la Riforma di Medio Termine della Politica Agricola Comunitaria (PAC) del 2003 ha introdotto diverse novità, tra

cui la “condizionalità”. L´introduzione di questo strumento ha il duplice obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale

delle attività agricole e, nel contempo, di far prendere coscienza agli agricoltori del ruolo sociale che deve avere

l’agricoltura, in termini di compatibilità ambientale e paesaggistica e di produzione di alimenti sani e di qualità che i

cittadini richiedono al settore primario.

Si evidenzia inoltre che tramite l`Health Check della pac 2008/09anche la “Condizionalità” verrà adeguata alla nuova

situazione comunitaria fondata su una UE a 27 paesi.

Il progetto si inserisce in un contesto temporale dove il tema della sicurezza alimentare è messo continuamente in

discussione. Le crisi che il settore alimentare ha dovuto affrontare in questi anni , quali BSE, aviaria, diossina, hanno

accentuato l’attenzione dei consumatori per il prodotto alimentare che acquistano e la volontà da parte dei produttori di

certificare la salubrità e l’origine dei propri prodotti.

Il nostro territorio si è sempre dimostrato sensibile al problema scegliendo un modello di agricoltura basato sulla qualità

e rintracciabilità, difendendo la legge 204/2004 sulla tracciabilità dei prodotti e adottando politiche OGMfree. Il “Made in

Italy”, il marchio QM, la tracciabilità sono queste le scelte fatte dal territorio.

Grazie alle nuove normative in materia di igiene degli alimenti che hanno lo scopo di semplificare i concetti sulla

sicurezza alimentare dell’intera filiera produttiva, incentivando la strategia del progetto “dal campo alla tavola”, ci sono

state molte novità e adeguamenti per le aziende del settore agricolo.

Inoltre è sempre più in primo piano il tema della tutela e conservazione del territorio, e dell’ambiente. Sta crescendo la

sensibilità verso questo importante tema che ci vede tutti coinvolti nel salvaguardare risorse esauribili, evitare gli sprechi

e mantenere il giusto equilibrio fra uso e risparmio al fine di poter garantire una crescita produttiva non a discapito

dell’ambiente. L’interesse dell’opinione pubblica per le problematiche ambientali si è tradotta in una crescente domanda

di metodi di produzione agricola ecocompatibile, quali la fertilizzazione e concimazione organica, l’agricoltura

tradizionale a bassa intensità di impiego di mezzi di produzione (basso impatto), l’agricoltura biologica e biodinamica.

A fronte di tali bisogni ed e a situazioni di emergenza, la UE ha emanato regolamenti e direttive europee nei settori quali

aria, acqua, uso del suolo e del territorio, salute e sicurezza dell’uomo, igiene degli alimenti e benessere degli animali.

Come sostenuto dalla Comunità Europea in diversi documenti il benessere dell’animale, dell’ambiente e dell’uomo,

interagiscono tra loro formando un legame indissolubile. L’animale che sta bene e che non è maltrattato dall’uomo è

fonte di produzioni (latte, carne, uova) salubri e di qualità, con maggiore garanzia e tutela per la salute dei consumatori.

Ed è in questa ottica che la condizionalità gioca un ruolo importante. Essa ha la duplice valenza di tutela delle risorse e

rappresenta il presupposto per poter ricevere i sostegni finanziari della PAC: le aziende agricole che beneficiano dei

pagamenti diretti (in applicazione del Regolamento (CE) n. 1782/03) hanno l´obbligo di rispettare la condizionalità per

non incorrere in riduzioni o esclusioni dei pagamenti degli aiuti. Tale obbligo si estende anche alle aziende che

aderiscono ad alcune Misure del Programma Regionale di Sviluppo rurale 2007-2013 di cui al Regolamento (CE) n.

1698/05.

La condizionalità è definita in base al Regolamento (CE) n. 1782/03 ed è costituita da due gruppi di norme:

Criteri di Gestione Obbligatori (CGO);

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali dei terreni agricoli (BCAA).

In tale contesto è evidente l’importanza di attivare azioni di formazione/informazione su tali tematiche, dirette a tutti gli

agricoltori allo scopo di aggiornarli in modo corretto e propositivo sulle normative in materia di benessere dell’animale, di

tutela dell’ambiente e salute degli alimenti. Lo scopo è essenzialmente quello di non fare apparire la normativa vigente

solo come una imposizione ma come prospettiva di competitività e valorizzazione delle imprese agricole in termini di

fattibilità sociale, territoriale ed economica, che stimoli l’apertura delle imprese al mercato anche internazionale per

creare cultura del nuovo e voglia di formazione continua per aumentare la propria competitività aziendale, anche

aderendo a sistemi di qualità e all’adesione alle certificazioni dei prodotti e dei processi.

Per ottenere risultati dalla promozione di pratiche agronomiche eco-sostenibili, di sicurezza alimentare e benessere

animale, il presente progetto si pone i seguenti obiettivi strategici principali:

1.Rendere consapevoli gli imprenditori agricoli delle norme vigenti in materia di condizionalità (Reg. (CE) 1782/2003) e

stimolarli all’uso di tecniche ecocompatibili che possano mantenere e aumentare la loro produttività senza

maggiorazione delle spese, il tutto rispettando e tutelando l’ambiente;

2.Rendere coscienti gli imprenditori agricoli delle nuove norme sulla sicurezza alimentare applicate anche al settore

primario (Reg (CE) 178/2002, Reg (CE) 852/2004, Reg (CE) 853/2004, e successive modificazioni Reg (CE) 854/2004 e

successive modificazioni) e sensibilizzarli alla cultura della tracciabilità del prodotto, dell`origine delle produzioni, della

sicurezza alimentare e della tutela della salute e del benessere animale, requisito indispensabile se vogliamo avere

produzioni salubri e di qualità, con maggiore garanzia e tutela per la salute dei consumatori.

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