Progetto 4901 La condizionalita` per le aree interne della provincia di ancona e per le aziende zootecniche

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Progetto 4901 La condizionalita` per le aree interne della provincia di ancona e per le aziende zootecniche

Il seguente progetto ha come riferimento gli aspetti collegati alla condizionalità. In questa maschera iniziale si intende fornire alcune indicazioni sugli adempimenti per le imprese.

Anche per l’anno 2012 gli agricoltori sono chiamati ad applicare e a conformarsi ai nuovi impegni in materia di condizionalità, in base alle normative regionali che recepiscono il decreto nazionale emanato dal Ministero delle Politiche agricole nel dicembre scorso.

La novità più importante, introdotta con l’health check della Pac del 2008, consiste nell’introduzione obbligatoria delle fasce tampone lungo i corsi d’acqua, ma non è la sola di interesse per le imprese agricole. Ecco dunque tutti gli adempimenti da rispettare nel 2012.

Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua (Standard 5.2.) – Lungo i corpi idrici superficiali di torrenti, fiumi o canali è prevista l’introduzione obbligatoria di una “fascia tampone” di larghezza di 5 metri (stabilmente inerbita con vegetazione spontanea o seminata, oppure arbustiva od arborea) all’interno della quale è vietato effettuare lavorazioni e utilizzare fertilizzanti (se non quanto specificatamente previsto nel decreto);

Avvicendamento delle colture (Standard 2.2) – Solo nelle Regioni in grado di verificare il mantenimento del livello di sostanza organica (in quanto dotate di sistemi di tracciabilità dell’uso agronomico dei fertilizzanti azotati organici) è stata introdotta la possibilità da parte delle aziende di dimostrare il rispetto dell’impegno, durante il periodo in deroga, mediante interventi di ripristino e senza effettuare le analisi del terreno (in precedenza richieste);

Protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (Atto A4) – Per le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto è prevista una deroga al rispetto del massimale di apporto di azoto (da 170 kg a 250 kg di azoto per ettaro all’anno) per l’utilizzo di effluenti sui terreni posti all’interno delle Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN);

Requisiti minimi del Psr – Gli impegni (che rimangono invariati) si applicano alle aziende con terreni che ricadono non soltanto all’interno delle Zone Ordinarie, ma anche nell’ambito delle Zone Vulnerabili ai Nitrati (in precedenza escluse);

Proroga al 15 maggio 2012 della diminuzione impegno agro-ambiente – L’articolo 2 del decreto proroga al 15 maggio 2012 la possibilità di prevedere la modifica in diminuzione delle superfici e/o delle Unità di Bovino Adulto (UBA) a suo tempo dichiarate per il rispetto dell’impegno agro-ambientale dello sviluppo rurale, senza che vi sia l’applicazione di riduzioni, esclusioni o decadenze per difformità delle superfici e/o delle UBA.

Norme minime per la protezione dei suini (Atto C 17) – variazione di alcuni requisiti di carattere strutturali e gestionale.

 

Si indicano di seguito alcuni link con video di interesse per le imprese:

Vino e semplificazione: le proposte di Coldiretti http://www.youtube.com/watch?v=-dbiSkVllGE

Convegno sulla PAC 29/11/2011 http://www.youtube.com/watch?v=fJc91w55ftE

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