sicurezza nelle imprese

sicurezza nelle imprese

   DDS 432 DEL 26-06-2013- PSR Marche 2007-2013. Bando Misura 111b- anno 2013. Progetto 10421.

Newsletter: sicurezza nelle imprese-differenze tra SGSL (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro) e MOG Modelli organizzativi e di Gestione.

 

La normativa vigente in tema di salute e sicurezza sul lavoro sottolinea l’importanza per le aziende dell’adozione ed efficace attuazione di idonei sistemi di gestione ad hoc (SGSL).

Con riferimento all’articolo 30 del Decreto legislativo 81/2008, e’ rilevabile anche un forte legame tra sistemi di gestione (SGSL) e modelli organizzativi esimenti (MOG) (D. Lgs. 231/2001).

Genericamente parlando, per SGSL s’intende un sistema organizzativo aziendale finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza cercando, attraverso la strutturazione e la gestione, di massimizzare i benefici minimizzando al contempo i costi.

Un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro correttamente implementato deve garantire:

  • la riduzione dei costi derivanti da incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro attraverso la minimizzazione dei rischi a cui possono essere esposti i dipendenti e in genere tutte le persone che possono ruotare attorno all’azienda (clienti, fornitori, etc.);
  • l’aumento dell’efficienza dell’impresa;
  • il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro;
  • la massima facilità nel poter produrre tutta la documentazione richiesta dalle nuove norme.

Il MOG, Modello di Organizzazione e di Gestione serve a prevenire le conseguenze dei reati previsti dal decreto legislativo n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle imprese e si basa, come prevede l’art. 30 del D.Lgs. 81/08 ,su Sistemi di Gestione per la sicurezza.

Il D.Lgs.231/01 prevede che per alcune tipologie di reati, tra cui quelli relativi alla salute e sicurezza sul lavoro e alcuni di quelli ambientali, si possa configurare la responsabilità amministrativa dell’organizzazione che perciò può essere sanzionata (interdizione dai pubblici uffici, sospensione dell’attività etc.) quale persona giuridica. L’azienda che intenda assumere una posizione esimente circa tali responsabilità è chiamata a implementare presso la propria organizzazione un modello organizzativo di gestione e controllo, efficace e correttamente applicato, con la finalità di prevenire i reati previsti agendo sui propri processi critici. Alla base della funzione esimente del modello c’è la presenza di determinate caratteristiche (individuazione delle aree di rischio, presenza di specifici protocolli, presenza di un Organismo di Vigilanza, presenza di un sistema disciplinare e sanzionatorio).

 Nell’ottica di una incentivazione e sensibilizzazione di una cultura aziendale improntata alla prevenzione del rischio di reati, il decreto, prevede per l’azienda una sorta di esonero dalla responsabilità qualora, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/2001, dimostri una serie di condizioni tra cui, in particolare, l’adozione ed efficace attuazione di modelli di:

  • organizzazione,
  • gestione
  • controllo idonei a prevenire reati
  • creazione di un organo interno dotato di “autonomi poteri di iniziativa e di controllo” per verificare il funzionamento, la corretta ed effettiva attuazione e l’aggiornamento.

Ad oggi nessuna legge impone l’adozione di un sistema SGSL, tuttavia l’Articolo 30 – Modelli di organizzazione e di gestione del D. Lgs. 81/08 si preoccupa di normare i sistemi SGSL definendone le caratteristiche:

  1. 1.Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici.

 

  1. 2.Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell’organizzazione e dal tipo di attività svolta, un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

 

  1. 3.Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l’eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all’igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell’organizzazione e nell’attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico.

La differenza di fondo tra il SGSL e il MOG è che quest’ultimo deve necessariamente prevedere:

  • sia “un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello”;
  • sia il cosiddetto Organismo di Vigilanza (in sigla OdV), atto a garantire “un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate”.

 

 

 

Nel SGSL è certamente previsto il momento del controllo, ma non passa necessariamente attraverso un cosiddetto OdV, così come non risulta cogente, in caso di qualsiasi “non conformità” del sistema adottare sanzioni per il mancato rispetto del sistema stesso.

 

 

 

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