Tematiche 2066

Tematiche 2066

Le tematiche progettuali si sono incanalate verso  la condizionalità e i requisiti minimi in materia di ambiente igiene e benessere

animale.La condizionalità è definita in base al Regolamento (CE) n. 1782/03 ed è costituita da due gruppi di norme:

Criteri di Gestione Obbligatori (CGO);

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali dei terreni agricoli (BCAA).

In merito alle attività del progetto 2066 abbiamo incentrato gli argomenti sul:

  • Benessere animale e la normativa vigente,
  • Il pacchetto igiene,
  • La sicurezza alimentare, l’origine delle produzioni e l’agricoltura di qualità certificata
  • La condizionalità dopo la Riforma di Medio Termine della P.A.C.

Infine, è importante ricordare in merito a questo ultimo punto che è in atto un’ulteriore evoluzione della normativa sulla condizionalità tramite l’Health Check della PAC 2008/09 con importanti cambiamenti riguardanti:

QUOTE LATTE

DISACCOPPIAMENTO

SET ASIDE

AGROENERGIE

INTERVENTI

GIOVANI AGRICOLTORI

MODULAZIONE

CONDIZIONALITA’

LIMITAZIONE AI PAGAMENTI

ARTICOLO 68 (ex art. 69)

In tale contesto è evidente l’importanza di attivare azioni di formazione/informazione su tali tematiche, dirette a tutti gli agricoltori allo scopo di aggiornarli in modo corretto e propositivo sulle normative in evoluzione in materia di benessere dell’animale, di tutela dell’ambiente e salute degli alimenti. Lo scopo è essenzialmente quello di non fare apparire la normativa vigente solo come una imposizione ma come prospettiva di competitività e valorizzazione delle imprese agricole in termini di fattibilità sociale, territoriale ed economica, che stimoli l’apertura delle imprese al mercato anche internazionale per creare cultura del nuovo e voglia di formazione continua per aumentare la propria competitività aziendale, anche aderendo a sistemi di qualità e all’adesione alle certificazioni dei prodotti e dei processi.

Sul Benessere Animale l’informazione si è incentrata sia sulla normativa attualmente vigente sia agli obblighi inerenti gli standard costrittivi degli allevamenti, e sulle norme cogenti inerenti il trasporto degli animali.

In merito al pacchetto Igiene e la sicurezza alimentare ci siamo impegnati a far conoscere e a divulgare le attuali norme inerenti Linee guida Regolamenti (CE) 852/04, 853/04, Regolamenti (CE) 1162/09, 2073/05, 2074/05 e successive modifiche; DLgs 193/2007.

Il Regolamento 852/2004 si applica:

– alla produzione primaria, comprese le attività di trasporto, magazzinaggio e di manipolazione, intese come operazioni associate ai prodotti primari sul luogo di produzione, purchè tali prodotti non subiscano modificazioni sostanziali;

l’estensione dell’obbligo di applicare l’autocontrollo alla produzione primaria rappresenta la principale innovazione rispetto alla normativa precedentemente in vigore (Dir. 93/43/CEE, recepita in ambito nazionale con il D.Lgs 155/97), coprendo così l’intera filiera agroalimentare.

– al trasporto di animali vivi, ed al trasporto dal luogo di produzione ad uno stabilimento per i prodotti vegetali e per i prodotti della pesca e della caccia.

Il Regolamento non si applica alla fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari dal produttore al consumatore finale o a piccoli dettaglianti in ambito locale, intendendo:

– per “fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari” la cessione occasionale e su richiesta di detti prodotti al consumatore o all’esercente; questa attività di cessione deve essere marginale rispetto all’attività dell’azienda produttrice;
– per “ambito locale” la Provincia in cui ha sede l’azienda e le Province limitrofe.

Tutte le attività di produzione, trasformazione, trasporto, magazzinaggio, somministrazione e vendita devono essere registrate, ove non siano riconosciute ai sensi del Regolamento CE 853/2004.

L’Autorità a cui registrarsi è la ASL. La registrazione non necessita dell’obbligo di un’ispezione preventiva da parte della ASL. Le aziende già in possesso di un’Autorizzazione, di un Nulla osta sanitario o di una registrazione ai sensi di una normativa specifica non devono registrarsi. La procedura da seguire è la Denuncia di inizio attività (DIA):

– le aziende non soggette ad Autorizzazione sanitaria ai sensi della precedente normativa nazionale devono registrarsi mediante DIA semplice, a cui può fare seguito l’immediato inizio dell’attività;
– le aziende soggette ad Autorizzazione sanitaria ai sensi della precedente normativa nazionale devono registrarsi mediante DIA differita (l’attività può iniziare entro 45 giorni dalla comunicazione);

Se in un’azienda sono svolte più attività, una sola delle quali soggetta a DIA, tutta l’azienda ne viene considerata soggetta. La ASL può effettuare un sopralluogo, durante i 45 giorni, nelle aziende che presentano DIA differita.

Tutte le aziende non ancora registrate o autorizzate secondo la precedente normativa dovranno comunque provvedere entro il 31 dicembre 2009.

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