Tematiche

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Il Regolamento 1257/99 e il suo applicativo il Reg. CE 1750/99 richiedono di fissare i requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali, ossia le regole che le aziende agricole devono rispettare per poter ottenere la concessione del sostegno comunitario.

Inoltre la Riforma di Medio Termine della Politica Agricola Comunitaria (PAC) del 2003 ha introdotto diverse novità, tra cui la “condizionalità”. L´introduzione di questo strumento ha il duplice obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale delle attività agricole e, nel contempo, di far prendere coscienza agli agricoltori del ruolo sociale che deve avere l’agricoltura, in termini di compatibilità ambientale e paesaggistica oltre a quella di semplice produzione di alimenti sani e di qualità che i nostri imprenditori agricoli sanno gestire ormai sapientemente e che i cittadini richiedono sempre di più al settore primario.

 Si evidenzia inoltre che tramite l`Health Check della PAC 2008/09 anche la vecchia “Condizionalità” ha subito tramite il Decreto 30125 del 22/12/2009 una importante evoluzione apportando una sostanziale semplificazione delle norme che gestivano la ormai matura normativa sulla condizionalità, riducendole da sette a cinque, corrispondenti ai quattro

obiettivi storici delle BCAA, ovvero:

• La protezione del suolo contro l`erosione,

• La destrutturazione,

• la riduzione di sostanza organica,

• il livello minimo i gestione dell`habitat

ai quali si aggiunge la nuova quinta sfida sancita dall`Health Check cioè quella della gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche che prevede per il nostro settore di interesse lo standard del rispetto delle procedure di autorizzazione quando l`utilizzo delle acque ai fini dell`irrigazione è soggetto a tale adempimento, inoltre sempre nell`ambito della protezione e tutela della risorsa idrica è stato altresì introdotto lo standard relativo all`obbligo di introdurre fasce tampone lungo i corsi d`acqua che però verrà recepita in Italia dal 2012.

Nell`ambito dei nuovi adempimenti relativi alla condizionalità, e più in generale ai nuovi obblighi introdotti quest’anno per le aziende agricole del settore primario e post-primario, si segnalano, e soprattutto si evidenzieranno nel corso degli incontri informativi e formativi previsti dall`attività progettuale 2009/2010, le seguenti novità più importanti:

– BENESSERE ANIMALE E PACCHETTO IGIENE

– LE PROBLEMATICHE INERENTI LE DEIEZIONI ANIMALI

– LE PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE INFORMATIZZATA DEI RIFIUTI, LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI COME FARMACI AD USO VETERINARIO ETC

– NUOVO DECRETO RIGUARDANTE LE NUOVE PROCEDURE PER LA REGISTRAZIONE DEL SETTORE POST PRIMARIO E LA LEGISLAZIONE SUGLI OGM APPLICATA AGLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI ED IN PARTICOLARE RIGUARDO AI MANGIMI E IN MERITO PER I PREPARATI ALIMENTARI AD USO ZOOTECNICO, LE RAZIONI ALIMENTARI, GLI INTEGRATORI E GLI ADDITIVI ALIMENTARI PER GLI ALLEVAMENTI.

Il progetto si inserisce in un contesto temporale dove il tema della sicurezza alimentare è messo continuamente in discussione. Le crisi che il settore alimentare ha dovuto affrontare in questi anni , quali BSE, aviaria, diossina, hanno accentuato l’attenzione dei consumatori per il prodotto alimentare che acquistano e la volontà da parte dei produttori di certificare la salubrità e l’origine dei propri prodotti.

Il nostro territorio si è sempre dimostrato sensibile al problema scegliendo un modello di agricoltura basato sulla qualità e rintracciabilità,

difendendo la legge 204/2004 sulla tracciabilità dei prodotti e adottando politiche OGMfree. Il “Made in Italy”, il marchio QM e la tracciabilità, sono queste le scelte fatte dal territorio.

Grazie alle nuove normative in materia di igiene degli alimenti che hanno lo scopo di semplificare i concetti sulla sicurezza alimentare dell’intera filiera produttiva, incentivando la strategia del progetto “dal campo alla tavola”, ci sono state molte novità e adeguamenti per le aziende del settore agricolo.

Inoltre è sempre più in primo piano il tema della tutela e conservazione del territorio, e dell’ambiente. Sta crescendo la sensibilità verso questo importante tema che ci vede tutti coinvolti nel salvaguardare risorse esauribili, evitare gli sprechi e mantenere il giusto equilibrio fra uso e risparmio al fine di poter garantire una crescita produttiva non a discapito dell’ambiente. L’interesse dell’opinione pubblica per le problematiche ambientali si è tradotta in una crescente domanda di metodi di produzione agricola ecocompatibile, quali la fertilizzazione e concimazione organica, l’agricoltura tradizionale a bassa intensità di impiego di mezzi di produzione (basso impatto), l’agricoltura biologica e biodinamica.  A fronte di tali bisogni ed e a situazioni di emergenza, la UE ha emanato regolamenti e direttive europee nei settori quali aria, acqua, uso del suolo e del territorio, salute e sicurezza dell’uomo, igiene degli alimenti, benessere degli animali e gestione informatizzata dei rifiuti. Come sostenuto dalla Comunità Europea in diversi documenti il benessere dell’animale, dell’ambiente e dell’uomo, interagiscono tra loro formando un legame indissolubile. L’animale che sta bene e che non è maltrattato dall’uomo è fonte di produzioni (latte, carne, uova) salubri e di qualità, con maggiore garanzia e tutela per la salute dei consumatori. Ed è in questa ottica che la condizionalità gioca un ruolo importante. Essa ha la duplice valenza di tutela delle risorse e rappresenta il presupposto per poter ricevere i sostegni finanziari della PAC: le aziende agricole che beneficiano dei pagamenti diretti (in applicazione del Regolamento (CE) n. 1782/03) hanno l´obbligo di rispettare la condizionalità per non incorrere in riduzioni o esclusioni dei pagamenti degli aiuti. Tale obbligo si estende anche alle aziende che aderiscono ad alcune Misure del Programma Regionale di Sviluppo rurale 2007-2013 di cui al Regolamento (CE) n. 1698/05.

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