Obiettivi

Obiettivi

Gli obiettivi progettuali sono stati definiti in relazione all’area di operatività del progetto che è individuata nel territorio delle Provincie di Ascoli Piceno e Fermo, di cui si riporta una breve e sintetica descrizione.

a.- Il territorio è tipico marchigiano, con zone prevalentemente collinari, aree pianeggianti nelle zone di fondovalle e più acclivi nella parte montana.

b.- Sistema produttivo:

Nel territorio provinciale di Ascoli Piceno – Fermo troviamo una buona fetta dell’agricoltura regionale, principalmente per la presenza di differenti indirizzi produttivi e l’affermazione di importanti poli produttivi.Infatti nel territorio troviamo coltivazioni arboree (vite, olivo, fruttiferi); cerealicole; orticole; zootecniche; vivaistiche.Questa differenziazione delle produzioni ha portato alla costituzione di poli produttivi importanti, come la zona della Valdaso per le produzioni ortofrutticole, l’area di Offida e zone limitrofe per le produzioni vitivinicole, il florovivaismo di Grottammare, produzioni olivicole di qualità e reintroduzione di varietà ad erosione genetica (ad esempio Tenera Ascolana); senza tralasciare le produzioni zootecniche concentrate principalmente nella fascia medio-alta collinare e montana.Quindi possiamo facilmente affermare che le province sono caratterizzate principalmente da coltivazioni intensive con buone prospettive di reddito.

c.- Aspetti socio-economici:

L’andamento delle aziende agricole negli ultimi anni ha registrato un certo calo, in particolar modo quelle di piccole dimensioni, segno che sta diminuendo l’agricoltura di sussistenza, ma le dimensioni economiche generali dell’impresa rimangono sempre di modeste dimensioni. La produzione standard sia totale che media aziendale mostra un aumento, segno che è in atto una ricomposizione della base produttiva verso aziende strutturalmente più solide. La forza lavoro nelle aziende agricole è caratterizzata dalla prevalente presenza di manodopera familiare, con l’aumento delle presenze di manodopera avventizia, soprattutto concentrata nei periodi di maggior carico di lavoro (raccolta). Non potendo un progetto di informazione comprendere le necessità di una pluralità molto diversificata di aziende, sono stati scelti gli ambiti di intervento sintetizzabili in:

a-Gestione del territorio;

b-Tecniche a basso impatto ambientale e biologico;

c-Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari;

All’interno di questi ambiti si opererà su obiettivi generali e specifici.

Obiettivi generali

1) Migliorare il bagaglio di conoscenza degli imprenditori relativamente all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, con puntualizzazione delle procedure di comportamento per migliorare l’ impatto ambientale del loro operato, ma anche la sicurezza verso se stessi.

2) Trasmettere gli aspetti informativi di gestione del suolo e l’utilizzo corretto dei fertilizzanti secondo le buone condizioni agronomiche ambientali.

3) Illustrare nuove macchine e tecnologie che permettano un minor impatto ambientale di alcune operazioni colturali.

4) Favorire il trasferimento delle conoscenze presso le aziende agricole e nel frattempo ricevere sollecitazioni e stimoli dagli operatori da utilizzare come nuove indicazioni per la programmazione di attività ancora da realizzare.

5) Contribuire ad elevare il livello di conoscenze da parte degli imprenditori sulla valenza ambientale delle scelte tecniche e sui vincoli e opportunità che il rispetto dei metodi di Lotta Integrata ha sulla propria attività;

6) Migliorare il bagaglio di conoscenza degli imprenditori che è uno degli elementi immateriali unanimemente riconosciuti come molto importanti per ogni imprenditore, compreso quello agricolo;

7) Puntualizzare alcuni aspetti della tecnica di coltivazione biologica in particolare l’importanza del controllo meccanico delle erbe infestanti e le concimazioni azotata nel metodo biologico,nonché gli aspetti normativi di certificazione delle produzioni.

Gli obiettivi specifici programmati possono essere gerarchicamente raggruppati in

1.Obiettivi principali, individuati nella:

-Tutela ambientale;

2.Obiettivi secondari focalizzati nella:

-Obblighi derivanti dall’adesione alle misure agroambientali;

-Buone condizioni agronomiche ambientali;

-Migliore conoscenza degli obblighi derivanti dai criteri di gestione obbligatoria.

-Migliore conoscenza degli obblighi derivanti dalle buone condizioni agronomiche ambientali

 

 

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