progetto 39308

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OBIETTIVI
TITOLO: LA DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ AZIENDALI
La normativa sullo sviluppo rurale e sugli aiuti al reddito nei Paesi della U.E. ha previsto, tra l’altro, meccanismi di
sostegno al reddito degli agricoltori diversi rispetto al passato, basati sull’assegnazione personalizzata di titoli
aventi un valore predefinito. Tra le altre cose, viene chiesto all’imprenditore agricolo di produrre alimenti sani e
genuini nel rispetto dell’ambiente, della salute dei cittadini-consumatori e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
In effetti, l’attenzione e la consapevolezza del consumatore alla qualità dei cibi che mangia, alla tutela dell’ambiente,
,alla sicurezza degli alimenti, all’incremento della biodiversità, al mantenimento del paesaggio e del
patrimonio culturale e storico delle aree rurali, è aumentata molto in questi ultimi anni ed è per questi motivi che il
contribuente è disposto a sostenere economicamente le aziende, attraverso la politica di sostegno al reddito (PAC).
La PAC 2007-2013 aveva introdotto il rispetto di norme sulla condizionalità agricola che abbracciano moltissimi
aspetti di gestione dell’impresa.
Il pacchetto ha introdotto diversi obblighi tra i quali emerge quello in capo agli agricoltori di rispettare i Criteri di
Gestione Obbligatori (CGO)
Anche nella nuova PAC 2014-2020, molto spazio viene dedicato ai temi della condizionalità e al rispetto
dell’ambiente che determinano le condizioni minime per accedere agli aiuti comunitari.
In parallelo anche il PSR ha fornito linee guida utili agli agricoltori per poter percepire benefici in termini di aiuti
economici
Una delle più grosse novità della nuova Pac è quella legata al greening e alle aree di interesse ecologico che
riguarda le aziende con oltre 15 ettari di superficie aziendale; per cui gli imprenditori dovranno capire che, dal
2015 in poi, almeno il 5% della loro superficie a seminativo dovrà essere destinata ad aree di interesse ecologico
(come ad es. terreni a riposo, fasce tampone, terrazze, elementi caratteristici del paesaggio, superfici
agroforestali, boschi cedui a rotazione rapida, o superfici con colture azotofissatrici (prati e prati-pascoli di
trifoglio-medica e/o altre essenze di leguminose ecc).
L’agricoltura, inoltre deve produrre cibi di qualità sempre più richiesti dai consumatori; quindi l’obiettivo è di
arrivare a produzioni certificate e che possano soddisfare la sempre più crescente esigenza dei consumatori di
prodotti tipici e rappresentanti il territorio.
In questa ottica le preparazioni culinarie del territorio Marchigiano possono essere come leva per poter
incrementare il flusso turistico verso le attività locali che, attraverso la diversificazione delle attività aziendali
possono incrementare il proprio reddito aziendale.
In un’ottica di multifunzionalità aziendale la sinergia tra produzioni locali, l’offerta di ricette che rappresentino il
territorio e proposte di accoglienza rivolte a tutte le fasce di età possono sicuramente introdurre nuova energia
alle attività economiche in essere, ma non bisogna dimenticare che, senza un’adeguata promozione turistica si
potrebbe correre il rischio di vanificare tutti gli sforzi compiuti in questa direzione. In questo contesto si vanno
quindi ad inserire le esigenze di apprendere tecniche quali l’utilizzo di social media, la comunicazione personale e
le tecniche di vendita, che fino a qualche tempo fa erano di appannaggio di altri settori produttivi, ma che sempre
più prepotentemente reclamano un ruolo fondamentale anche all’interno del mondo agricolo.
Quanto detto naturalmente deve essere svolto sempre tenendo in considerazione la tutela ambientale e del
paesaggio dove si svolgono queste attività e che presentano caratteristiche tali che vanno a ricreare quei luoghi
ameni che possono giocare un ruolo fondamentale nell’attrazione turistica.
Pertanto è necessario tutelare la diversità delle specie, intesa come numero e varietà delle specie selvatiche di
flora e fauna presenti nel territorio marchigiano, degli habitat e la diversità degli ecosistemi sostenendo le azioni
di tutela delle aree strategiche da un punto di vista ambientale e la loro connettività ecologica secondo un
approccio di rete sostenuto tanto a livello comunitario, con la Rete Natura 2000, che a livello regionale attraverso
la Rete Ecologica Marchigiana (REM) istituita con legge regionale proprio con l’obiettivo di ripristinare la
connettività ecologica tra ecosistemi ecologicamente rilevanti. Ciò significa quindi supportare sistemi di gestione
agricola a minor pressione ambientale.
Tali attività possono essere coinvolgere aspetti che fino ad ora non hanno avuto l’attenzione che si meritano in
questi termini si deve pertanto dare maggior risalto a tutte quelle tecniche che possono garantire una migliore
gestione della risorsa acqua, sia in termini di regimazioni superficiali con l’intento di ridurre il consumo del suolo
derivante dall’erosione superficiale sia in ottica di gestioni di rifiuti aziendali che possono, se non gestiti
correttamente, produrre in inquinamento sia ambientale sia visivo che va in contrasto con le finalità stesse della
attività agricole in senso lato
Alla luce di quanto sopra esposto, è quanto mai necessario mettere in atto comportamenti produttivi virtuosi,
rispettosi dell’ambiente e volti alla tutela delle risorse naturali.
Tutti gli adempimenti connessi agli aspetti produttivi e alla tutela ambientale, rendono indispensabile una
strategia efficace delle attività di informazione e divulgazione in agricoltura, affinché i criteri ispiratori della riforma
PAC trovino concreta corrispondenza nella definizione delle funzioni di produzione aziendale.
Il progetto si propone i seguenti obiettivi:
1. TUTELA AMBIENTALE
a. Ambito: ottimizzazione dell’uso delle risorse quali acqua ed energia
2. DIVERSIFICAZIONE E PRODUZIONI DI QUALITA’
a. Ambito: diversificazione delle attività aziendali
3. GESTIONE AZIENDALE
a. Ambito: gestione aziendale
al fine di:
– sensibilizzare gli operatori agricoli e forestali in materia di gestione sostenibile delle risorse naturali,
– informare gli imprenditori agricoli e forestali sulle tecniche di coltivazione innovative e favorevoli alla
tutela e valorizzazione del paesaggio rurale
– divulgare i contenuti della nuova PAC e del PSR.
– Diversificare le produzioni al fine di incrementare il reddito aziendale e la competitività della stessa

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