PROGETTO 59771 PSR MARCHE 2014-2020 SOTTOMISURA 16.1

PROGETTO 59771 PSR MARCHE 2014-2020 SOTTOMISURA 16.1

PROGETTO ” Trasformazione e valorizzazione sostenibile delle risorse legnose”finanziato dal PSR MARCHE 2014 – 2020 Sottomisura 16.1 – Sostegno alla creazione e al funzionamento di Gruppi Operativi del PEI  Azione 2 “Finanziamento dei Gruppi Operativi” prog. 59771

IL PROGETTO

La Gestione Forestale Sostenibile (GFS), unitamente alla valorizzazione dell’Associazionismo Forestale e delle Filiere agro forestali responsabili, costituisce lo strumento fondamentale per la valorizzazione delle risorse forestali e per l’attivazione concreta di processi di mitigazione dei cambiamenti climatici ed al loro adattamento.  (…..). Le Foreste dell’area appenninica, in particolare, sono oggetto di un percorso progressivo di pianificazione della loro gestione e di certificazione forestale che consentirà ai gestori di valutare la quantità e qualità di risorse disponibili per la progettazione di trasformazioni inedite della biomassa forestale rispetto agli usi tradizionali, capaci di creare prodotti innovativi idonei a essere valorizzati dai mercati. Nuovi modelli di gestione forestale, quali gli Accordi di Foresta (…), consentiranno di pianificare e attuare percorsi condivisi e responsabili tra proprietari forestali, operatori forestali e industriali per l’attivazione di Filiere tracciabili e sostenibili sia da un punto di vista ambientale, che economico (…). Con il presente progetto, da realizzarsi nell’ambito del perimetro corrispondente all’Area Interna “Appennino Basso Pesarese Anconetano”, caratterizzata dalla presenza di estesi Domini Collettivi (L. 168/2017), anche già associati tra loro in Consorzi Forestali per l’uso utile delle risorse ambientali di cui dispongono, si intende proporre una soluzione che consenta di valorizzare il legno disponibile, caratterizzato da dimensioni non idonee alla travatura, per il suo impiego nelle costruzioni, sia come elemento strutturale, che architettonico, creando così un modello bio-economico integrato calibrato sulla realtà forestale dei territori e delle aree interne dell’appennino. L’idea progettuale prevede l’utilizzazione, quale risorsa primaria, del materiale legnoso disponibile in contesto appenninico – unitamente anche ad altri bioprodotti residuali di origine forestale e/o agricola secondo una dimensione multifunzionale – e la sua trasformazione in un impasto legnoso consolidato attraverso un processo di microbiocalcificazione indotta. Attraverso questa azione, che consente la trasformazione della materia prima seconda in materia prima, si intende ottenere, attraverso un particolare processo di essiccazione naturalmente indotto, un prodotto c.d. Mattone di Legno – utilizzabile per caratteristiche e forma nel settore delle costruzioni e biocostruzioni, anche per la rilevanza al contrasto sismico, a alta sostenibilità ecologica. Il progetto è disegnato e finalizzato ad avviare un processo di sfruttamento sostenibile delle risorse primarie delle aree interne, attraverso tecniche a basso impatto ambientale,  contribuendo alla mitigazione del cambiamento climatico. La produzione di detto materiale presenta diversi vantaggi rispetto a quella tradizionale. In primo luogo, va considerato il fattore di sostenibilità ecologica, in termini di contrasto alle emissioni di gas climalteranti rispetto alla produzione dei tradizionali mattoni in laterizio. Su scala locale, l’importanza di una produzione che sfrutti le risorse primarie legnose a disposizione nelle aree interne è altrettanto evidente, anche in riferimento alla valorizzazione di nuovi strumenti di gestione e certificazione. L’installazione di uno o più stabilimenti produttivi, infatti, contribuirebbe allo sviluppo economico dell’area di insediamento nel pieno rispetto degli equilibri ecologici della stessa.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Attraverso l’implementazione di una filiera corta sostenibile del legno collocabile presso le aree interne della regione Marche il progetto ha i seguenti principali obiettivi:

  1. aumentare la sostenibilità economica locale tramite l’utilizzo di una risorsa primaria già disponibile;
  2. contribuire ad abbattere le emissioni di carbonio nel settore dell’edilizia;
  3. implementare una gestione forestale sostenibile;
  4. creare un modello esportabile ad altre aree con caratteristiche socio-economiche simili a quella di sperimentazione.

MEMBRI DEL GRUPPO OPERATIVO

  • CAPOFILA  Consorzio Forestale Alto Cesano, istituito nel 1990, provvede alla gestione associata del patrimonio agricolo e forestale di proprietà dei soci, la 3A Aziende Agricole Associate e la Società Agricola Cerreto S.A.S.
  • Comunanza Agraria di Serra Sant’Abbondio, localizzata nell’omonimo comune posto sul versante sinistro dell’alta valle del Cesano.
  • Lu.Ce. Srl, costituita nel 2012  vanta esperienza ventennale nell’ambito impiantistico ed elettromeccanico.
  • L’azienda ha sede legale a Jesi (AN) e nr. 3 sedi operative, una principale nel comune di Monsano (AN), una seconda a Perugia e la terza a Comunanza (AP)
  • Impresa Verde Marche srl possiede una esperienza più che decennale in tema di informazione e divulgazione, avendo presentato e gestito numerosi progetti finanziati con varie sottomisure del PSR.
  • Università degli Studi di Urbino. Il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate (DiSPeA) dell’Università degli studi di Urbino è un Dipartimento scientifico che raggruppa uno spettro di saperi in diversi ambiti, inclusi i Beni Culturali, la Chimica, la Filosofia della Scienza, la Fisica, la Geologia, l’Informatica, l’Ingegneria e la Matematica.
  • Fondazione Medit Silva (MS), dal 1997, promuove ricerche e studi relativi ai problemi della Montagna Appenninica e della Foresta dell’Area Mediterranea e gestisce iniziative di valorizzazione delle risorse agro-silvo-pastorali, storiche e socio-culturali ivi presenti.
  • Federforeste è un’associazione nazionale senza scopo di lucro che aggrega, solo nella Regione Marche, oltre 150.000 ha di soggetti che gestiscono foreste e si occupa, specificatamente, di coordinare, tutelare e valorizzare l’opera degli Enti gestori dei beni agro-silvo-pastorali di proprietà pubblica, privata e collettiva.

ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE E DIVULGAZIONE