Tematiche

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L’evoluzione del modello di agricoltura europea impone un ampliamento delle competenze imprenditoriali, incorporando temi che vanno ben al di là della sola produzione di beni alimentari, quali ad esempio l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la multifunzionalità aziendale, i servizi ambientali ed alla persona. Troppo poco diffuse, in particolare tra gli imprenditori meno giovani, sono le competenze nel campo delle tecnologie informatiche e nelle tecniche di gestione aziendale volte a migliorare l’efficienza tecnico-economica e la capacità competitiva. Come emerso dalla valutazione del PSR 2007-2013 le scarse conoscenze informatiche inficiano anche la capacità delle imprese di usufruire dei servizi di informazione, formazione e consulenza erogati attraverso il WEB. Sempre secondo le indicazioni del valutatore indipendente, vi è poi la necessità di favorire una completa informazione sulle opportunità delle varie linee di intervento del PSR e di promuovere l’adesione degli imprenditori alle azioni formative e di consulenza attraverso l’effetto trainante generato dalla progettazione integrata. Per il concreto perseguimento degli obiettivi trasversali dell’Unione Europea relativi all’innovazione, alla tutela dell’ambiente ed all’adattamento ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici, è infine indispensabile una capillare azione di informazione rivolte agli operatori agricoli e forestali su tali tematiche.

Uno dei maggiori contributi alla riduzione dei consumi netti energetici può derivare da un miglioramento delle dotazioni strutturali aziendali e da una razionalizzazione dei processi e delle tecniche di produzione. Di notevole importanza è inoltre il contributo che può apportare la realizzazione di microimpianti a fonte solare, eolica, idrica e legnosa per la produzione di energia ad uso aziendale. L’efficientamento energetico di macchinari, impianti e fabbricati è quindi certamente un fabbisogno prioritario che sarebbe opportuno sostenere anche implementando un sistema di certificazione energetica specifico per le aziende agricole che sia in grado di valutare la situazione di partenza, e di conseguenza le possibili migliorie da apportare siano esse strutturali o organizzative.

Nelle Marche la disponibilità di superfici irrigue è limitata ed in numerosi casi, la rete infrastrutturale di adduzione e distribuzione delle acque irrigue, è costituita da impianti obsoleti che determinano perdite idriche. In generale la disponibilità di acqua è scarsa, o quantomeno discontinua, su tutto il territorio regionale, sia per le caratteristiche pedo-morfologiche che per quelle climatiche, queste ultime in tendenziale peggioramento a causa dei mutamenti climatici previsti nel medio lungo termine. Gli utilizzi di acqua irrigua inoltre avvengono per oltre il 40% degli utilizzi con prelievo in falda. È stata evidenziata pertanto la necessità di interventi pubblici che favoriscano un uso razionale e sostenibile della risorsa acqua. A livello aziendale è, infatti, necessario migliorare i sistemi di irrigazione e sostenere pratiche agronomiche finalizzate ad incrementare il risparmio e l’efficienza nell’uso della risorsa idrica, compreso l’utilizzo di colture con ridotte esigenze idriche. Risulta necessario altresì sostenere sistemi per l’accumulo dell’acqua e per il suo recupero e riutilizzo a scopo irriguo.

Per innalzare il basso valore aggiunto unitario che caratterizza le coltivazioni regionali è opportuno estendere le reti irrigue che al momento interessano una piccola porzione del territorio delle Marche. La possibilità per gli agricoltori di approvvigionarsi in maniera continuativa di acqua, consentirebbe una maggiore diffusione di coltivazioni intensive ad alto reddito quali le orticole, le frutticole e le floricole. Esistono già le competenze professionali per queste coltivazioni specie nella fascia costiera meridionale della regione

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