Tematiche

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Il progetto vuole promuovere una maggiore adozione delle tecniche a basso impatto ambientale; comparando i metodi di coltivazione integrata e biologica e fornendo tutte le informazioni necessarie al fine di una corretta scelta e gestione, senza tralasciare gli aspetti relativi ad un corretto uso dei fitofarmaci che siano di sintesi o di natura organica.

L’informazione si articola all’interno di ambiti e obiettivi stabiliti dalla Regione Marche che già di per se assume un carattere di innovatività progettuale.

All’interno di questo scenario l’innovatività progettuale sui temi trattati può essere sintetizzata nella:

1. Sinergicità tra l’Ente proponente il progetto di informazione, le imprese, gli Enti pubblici e le professionalità esperte sui temi trattati, che potrà avere risvolti positivi per le impresa agricole;

2. Generalità dell’informazione su aspetti che riguardano la pluralità delle aziende agricole;

3. Specificità dell’azione informativa che si rivolge a macroaree con la possibilità di intervenire in modo puntuale su problematiche specifiche;

4. Trasferibilità dell’informazione utilizzando strumenti diversi di comunicazione:

a. Incontri in plenaria (seminari) dove la partecipazione partecipata degli imprenditori e l’interazione tra i relatori e gli utenti può solo generare effetti positivi;

b. Uso del sito web capace di raggiungere un’ampia base imprenditoriale;

c. Social network capaci raggiungere un’ampia base imprenditoriale e in misura più elevata i giovani con la possibilità di interagire con il soggetto emittente;

d. La carta stampata, strumento di informazione che ancora mostra un carattere positivo nel trasferimento e conservazione dell’informazione.

e. Realizzazione di supporti video che veicolano informazioni in maniera più diretta e immediata;

f. Prove pratiche in campo di attrezzatura innovativa, che mette l’azienda agricola di fronte all’attuazione pratica dell’innovazione stessa.

Nel progetto si specificano in maniera puntuale tutti i vincoli ed i vantaggi dell’adozione alla Lotta integrata, che di solito rappresenta il primo passo prima di passare al biologico.

Con particolare riferimento al metodo di produzione biologico, l’innovatività del tema trattato sta nel metodo stesso di produzione. Le tecniche di produzione e allevamento biologico, infatti, si confermano centrali in tutte le politiche di sostenibilità ambientale e sinergico alle politiche di sostegno sulle energie rinnovabili, sul risparmio idrico, sul riciclo dei rifiuti, sulla biodiversità, ecc.

Temi come il mantenimento e l’incremento della fertilità dei terreni, la tutela degli ecosistemi, la conservazione della biodiversità e il rifiuto degli OGM sono principi fondanti del metodo di produzione biologico. Ma il biologico rappresenta una scelta innovativa anche per la riduzione delle emissioni di gas serra e per una maggiore tutela della risorsa idrica. 

In particolare, la riduzione diretta e indiretta delle emissioni di gas serra di origine agricola trova nel biologico un sicuro alleato, grazie all’ampio ricorso delle rotazioni colturali, alla esclusione di concimi chimici di sintesi, al minor impiego delle macchine agricole, all’interramento dei residui colturali, alla maggiore quantità di carbonio sequestrato dal suolo in stretta relazione al contenuto di sostanza organica.

Il biologico, infine, rappresenta un sistema produttivo molto apprezzato dalle nuove generazioni di imprenditori agricoli, più aperte alla sperimentazione di modelli produttivi innovativi e alla ricerca di nuovi prodotti per nuovi mercati.

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